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Dal ping pong al bing bang !!!
Tutti conoscono quello sport che si gioca su di un tavolo con una piccola rete, una pallina e due racchette…..che voglio prendere ad “esempio” non già per la pratica sportiva in sè, quanto piuttosto per quello che accade se stiamo vicino a due sfidanti e guardiamo una partita: la nostra testa, il nostro sguardo, tende a seguire la pallina girando quindi da destra a sinistra e viceversa, tutto molto velocemente.
E la discussione politica è ormai così da troppo tempo; ogni confronto televisivo è caratterizzato (anche fisicamente) dalla presenza di due campi da cui i contendenti sferzano i loro attacchi o parano gli altrui colpi.
E noi, troppo spesso, stiamo li davanti a girare la testa da una parte all’altra e facciamo il tifo (sempre meno) per il nostro “giocatore” preferito.
Io dico che questa “scena” è , non solo insopportabile, ma ben oltre l’inutile, diventa ormai dannosa per la nostra società.
Ecco perchè pur essendo fortemente “curioso” verso le forze nuove che arrivano alla politica, attento osservatore dei processi di cambiamento….mi preoccupo nel vedere che continuiamo a giocare a ping pong, al gioco della contrapposizione; stiamo facendo davvero un cattivo servizio, perchè “teniamo in vita” un modello sociale berlusconistico-televisivo.
Un “modo” nel quale conta “esserci” piuttosto che fare.
Siamo in un tempo in cui ogni energia, ogni particolare, ogni azione deve concorrere ad “unire” ; anche i simboli, le parole ed i gesti, possono servire per ridare responsabilità e dignità alla nostra Politica.
Meno provocazioni pubbliche e più azioni di mediazione per avvicinare idee e persone anche distanti, perchè i tempi richiedono l’impegno di tutti, non certo solo di una elite di “bravi” giocatori di ping pong che pur di vincere qualche personale partitella o si tengono stretta la pallina o la fanno esplodere per fare un pò di rumore.
Il nostro Paese merita proprio questo impegno.
Ti voterò perchè
parafrasando una vecchia canzone di Ramazzotti….. le ragioni(dichiarate) per cui si dovrebbe votare un candidato, o non votare l’altro, sono una lunga e quasi vuota carrellata di ovvietà.
Quindi non le ripeterò, anche per lo stile quasi banale in cui si è sviluppata anche questa seconda parte di “campagna elettorale”.
Non me ne vogliano i due candidati….ma capire che la passione civica, il desiderio di dare il proprio contributo,la voglia di partecipare….siano oggi etremamente basse è la “priorità” di questo tempo, che segue due anni “bui” della nostra città; pochi sono stati gli elettori votanti e probabilmente meno ancora andranno al 2° turno,
Questo dato non è bello e neppure “inevitabile”.
Anzi rappresenta il primo vero versante di lavoro per il prossimo governo cattolichino, ri-coinvolgere le persone che pensano”beh ma tanto il mio voto non conta” oppure”tanto sono tutti uguali”.
Votare è un modo utile di prendersi la responsabilità di decidere, è il primo passo verso quella ricostruzione della comunità cattolichina oggi troppo disgregata.
Non è ora il tempo di dare spazio alle banalità o alla politica da “tifoseria” è necessario che molti cattolichini vadano a votare.
Liberi, consapevoli che il voto può essere un punto di partenza per un nuovo dialogo fra cittadini e palazzo, per poter dire con forza “io ho votato!” quindi sono anche io “responsabile” del futuro di Cattolica.
Dedichiamo tempo e passione ad un hobby,alla televisione,al calcio…beh io penso che sia doveroso dedicare tempo per conoscere i candidati,studiare le loro proposte,valutare la loro credibilità e non lasciare il voto ad una scelta dell’ultimo secondo,poco più che una abitudine.
Ed il giorno dopo, agli eletti, toccherà il compito semplice e gravoso di “tessere” rapporti che tengano unita la comunità, che costruiscano “relazioni buone” fra i cattolichini, che vadano oltre la stupida contrapposizione maggioranza/oppposizione…facciamoci gli auguri perchè possa davvero essere così.
Buon voto!!!
Si salvi chi può!!!!
Di solito si dice così quando tutto sta per crollare….come appunto sembra adesso!
Chiarisco subito che a me piace poco questo modo di dire perchè sottintende che non c’è più niente da fare ed ognuno deve pensare a sè;forse oggi sono molti i cattolichini che la pensano così e sicuramente sono di questo avviso i “politicanti da due soldi” che vorrebbero governarci.
Ma non è sicuramente la “strada” per risollevare le sorti della nostra comunità.
E’ il momento di rimboccarsi le maniche e di lavorare sodo, con pazienza, perseveranza, idee, progetti, insomma mettendoci tutta la nostra responsabilità per cambiare le tante cose che non funzionano.
Abbiamo urgenza di discutere come continuare a fare il nostro “mestiere”di Città che vive creando benessere ai nostri ospiti: che vengano da noi a fare vacanza, a mangiare, ad acquistare, dobbiamo offrire emozioni buone.
La politica, che non è più in grado di aggregare nulla, non riesce ad esprimere qualche idea….sono mesi e mesi che si parla addosso per qualche poltrona, per farsi tranelli…..tutto il contrario della “spirito di servizio” che dovrebbe animare chi si occupa del governo di una comunità, magari sbagliando, ma con il desiderio di “costruire benessere“, non con la nauseante voglia di “occupare” delle poltrone.
Nelle piccolissime “stanze”(piccole in senso etico e fisico)della politica cattolichina si incontrano “tattiche” e sgambetti che producono il “nulla”, l’assenza di progetti per Cattolica e la concreta incapacità di Governo.
Il famigerato “progetto rinnovamento“,costruito su bugie e pregiudizi personali, ha mostrato di essere già morto e sepolto, anzi oggi, addirittura, gli artefici di tanto disastro si affannano a dire che “è colpa di altri”, dimostrandosi politicamente disonesti e umanamente scorretti.
La città(direi almeno il 99 % dei cattolichini!) chiede a questi politicanti di “farsi da parte”
Ribelliamoci a questo vuoto: portiamo idee, col cuore; è il nostro modo di amare Cattolica!!!
Io sto con Voi
Il Garbino di Cattolica
Sarà per via del caldo, sarà per via della pressione che sta salendo, sarà per le gambe troppo corte per la strada che da fare…insomma mi pare davvero che il “garbino” abbia inquinato ogni discussione cattolichina.
La cosa più simpatica(ed inquietante) è che tutti(qualcuno anche di più) si affannano a gridare:”Noi siamo diversi”…oppure “Noi siamo la discontinuità”…o peggio “Noi siamo il nuovo”, ma come recita il titolo di un simpatico film “diverso da chi?”
Questo insistente, affannato e ripetitivo refrain dimostra, a chi ancora non l’avesse capito, che la guida di Cattolica è in mano al “nulla”, alla totale incapacità di “dialogare” con i bisogni e le idee dei cattolichini, alla ormai triste rassegna di vuoto di progetti per il futuro di Cattolica.
Prendo un piccolo quanto clamororso esempio dalla vicenda del BIKE SHARING(biciclette pubbliche per cittadini e turisti). Grazie ad un accordo siglato con la Provincia nella primavera 2009 avremmo avuto a Cattolica 20 biciclette(pagate per il 50% dalla Provincia stessa)….subito dopo le elezioni ho segnalato la cosa senza esiti e così all’inizio del 2010 presento una interpellanza per chiedere ragione.
La risposta del Sindaco suona più o meno così .”hai speso tutti i soldi nei primi mesi e non ci è rimasto più niente!”;ovvio che provo a dirgli che è malamente informato….ma ovviamente non accade nulla,nemmeno dopo che gli spiego che sarebbe stato possibile avere le biciclette gratis anche per un primo test estivo…ma nulla.
Ora, ad estate ormai oltre la metà andremo in Consiglio comunale a votare il finanziamento delle biciclette con…un residuo di bilancio 2009: magia!
Piccolo esempio di incapacità ad amministrare anche questioni così piccole(10.000 euro) per testimoniare che la ” sbandierata diversità”, che alcuni credono essere sinonimo di “maggiore qualità/onestà/intelligenza/capacità”, è un modo goffo e inutile per cercare di coprire il “nulla” che vorrebbe governare Cattolica.
La nostra comunità aspetta inutilmente che il Sindaco,la Giunta ed il gruppo di maggioranza, utilizzino il loro tempo per cercare soluzioni ai problemi di Cattolica e non per spiegarci chi di loro urla meglio:”ehi,sono bravo?”
Oggi ho incontrato i rappresentanti delle Cooperative Sociali
Confesso che l’idea di presentarmi ad un confronto con gli altri canditati, organizzato dal Consorzio cooperative sociali, non mi aveva entusiasmato molto.
Perchè da molti anni lavoro e collaboro con il mondo della cooperazione, ho avuto la fortuna di incontare,conoscere e condividere tantissime esperienze e sono sempre stato fermamente convinto della importanza strategica e sociale della cooperazione.
Quindi, dopo avere dimostrato con tantissimi “fatti concreti” quanto siano grandi il mio rispetto e la mia considerazione.(anche nei difficilissimi momenti della Coop Valconca)…beh confrontarmi con chi è stato spesso concretamente contrario alle azioni ed alla collaborazione Amministrazione/coop sociali oppure si è limitato all’indifferenza…dicevo non era proprio il mio primo desiderio.
Invece devo ringraziare chi ha voluto l’incontro,perchè ho avuto la possibilità di mostrare in poche battute le “buone pratiche” del mio lavoro…e credo davvero che le persone presenti l’abbiano capito bene!!!
Il mio modo di lavorare è la miglior “promessa” che posso fare.
Come dice l’amico Paolo Cevoli(assessore Palmiro Cangini) “fatti non p……”
Buon lavoro,ragazzi!!!!…e grazie!